In attesa del debutto di Android 4.0 Ice Cream Sandwich e del Google Nexus Prima, Eric Schmidt è tornato sulla mossa di mercato che ha trasformato Google da software house in casa produttrici di smartphone: l’acquisizione, la scorsa estate, della divisione Mobility di Motorola. Schmidt ne ha approfittato anche per rassicurare i partner di Android sul fatto che non saranno fatti “favoritismi” e che la nuova veste di Google non avrà conseguenze sul mercato.
Eric Schmidt è l’ambasciatore di Google nel mondo. Mentre il CEO, Larry Page, si concentra sulle nuove features di BigG, tocca a Schmidt evitare che si creino malcontenti nel mercato, soprattutto in quello mobile in cui Google, con il suo Android, continua a fare la parte del leone. L’argomento al centro delle ultime uscite di Schmidt è sempre l’acquisizione di Motorola Mobility da parte di Google, un acquisto che ha destato qualche preoccupazione negli altri partner di Google e anche negli utenti.
La preoccupazione maggiore è che Google finisca per preferire la “soluzione interna” destinando tutte le anteprime ai prodotti Motorola e ritardando gli aggiornamenti per gli altri produttori. Si tratterebbe di una mossa, a mio avviso, destinata a penalizzare Google, visto che i dispositivi Motorola non sono al momento quelli più ricercati dal mercato. Schmidt, tuttavia, ha colto anche l’occasione di un’intervista rilasciata a Bloomberg per tranquillizzare tutti, case produttrici e utenti: il punto focale resta l’ecosistema Android e l’acquisizione di Motorola Mobility non andrà a intaccare gli equilibri esistenti di mercato.
Queste, in sintesi, le parole dell’ex CEO che ha ribadito piena fiducia nel sistema operativo e assoluta soddisfazione per l’acquisto di Motorola (che, elemento non trascurabile, porta in dote a Google qualcosa come 17 mila brevetti). Il tutto pochi giorni prima della presentazione di Android 4.0 Ice Cream Sandwich. Parole chiare a cui vedremo presto se seguiranno i fatti: un primo banco di prova, per quanto minimo, sarà l’update di smartphone e tablet alla nuova versione, che debutterà su un “Pure Google”, realizzato da Samsung: il Google Nexus Prime. Ma al momento della sua ideazione, Google non aveva ancora comprato Motorola.










