Qual è la versione di Android più utilizzata? A dircelo ci pensa Google che ha presentato sul sito Android Developers l’ultima rilevazione sulla “frammentazione” di Android. La release più “in voga” è ancora Android 2.2 Froyo, seguita da Gingerbread. Restano molto basse le percentuali di Honeycomb nelle tre versioni in cui è disponibile, nonostante aumentino i tablet con la piattaforma di Google.
A meno di una settimana dal debutto di Android 4.0 Ice Cream Sandwich, che riunirà i due rami, smartphone e tablet, in cui è suddiviso l’universo Android, Google ha pubblicato i dati relativi alla frammentazione della sua piattaforma. Le rilevazioni sono state realizzate nelle due settimane precedenti al 3 ottobre, data di pubblicazione, e fotografano la situazione attuale.
La versione più usata è sempre Android 2.2 Froyo, con il 45,3% del totale, incalzata da Gingerbread che, a quasi un anno dal debutto, raggiunge il 38,7% (ottenuto sommando il 38,2% delle versioni alte – da 2.3.3 a 2.3.7 – allo o,5% di quelle basse – da 2.3 a 2.3.2). Eclair, o Android 2.1, continua a essere presente su poco più del 10% degli smartphone Android (11,7%). Abbastanza residuali le percentuali di Donut e Cupcake che, sommate, arrivano al 2.5%.
Diversa la situazione per quanto riguarda i tablet. Insieme, le tre versione di Android Honeycomb (3.0 – 3.1 – 3.2) raggiungono l’1,8% delle attivazioni complessive, segno che quello di Android è ancora un universo decentrato sugli smartphone e solo in minima parte orientato verso i tablet, almeno per quanto riguarda i consumatori. E questo nonostante abbiano debuttato ormai numerosi tablet con la piattaforma Google.










