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Tablet Android in netta ripresa ma l’iPad è sempre il preferito

La ricerca di Strategy Analytics, tablet Android in crescita

da strategyanalytics.com

Che il 2012 possa rappresentare l’anno della svolta per quanto riguarda i tablet Android lo abbiamo detto nell’ultimo post dello scorso anno. L’augurio è che durante questi 12 mesi, i dispositivi con la piattaforma Google possano porre un limite allo strapotere Apple in questo settore del mercato. Il nostro auspicio viene rafforzato da una ricerca di Strategy Analytics, relativa all’ultimo trimestre del 2011: i tablet Android sono in netta ripresa.

Il 2012 sarà l’anno della verità: nel 2011 sono stati presentati tanti tablet con Android, anche troppi secondo alcuni, ma nessuno si è davvero imposto come l’anti-iPad, neppure il Samsung Galaxy Tab 10.1 o il Kindle Fire che pure sembrano i due principali antagonisti. Il 2012, con il debutto di Android 4.0 Ice Cream Sandwich, può davvero portare a una svolta. La conferma arriva da Strategy Analytics; secondo l’istituto di ricerca, già l’ultimo trimestre del 2011 ha visto una netta crescita dei tablet Android-based in relazione ai risultati degli iPad di Apple.

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In premessa: l’iPad è ancora il tablet più venduto (e lo sarà per molto, visto che qui si parla di sistemi operativi e non di singoli dispositivi) con oltre 15 milioni di pezzi spediti nel solo ultimo quarto dello scorso anno. Ma i tablet Android, complessivamente, hanno raggiunto quota dieci milioni e mezzo, con un incremento del 350% rispetto allo stesso periodo del 2012 (quando erano stati solo tre milioni ma quando, effettivamente, la scelta era ristretta quasi al solo Galaxy Tab con Android 2.2 Froyo).

Insomma, Honeycomb ha fatto bene al settore dei tablet e tanto meglio potrebbe fare Ice Cream Sandwich che porta sui dispositivi grandi tutte le caratteristiche che hanno reso Android il più diffuso sistema operativo per smartphone. I margini di crescita sono ampissimi e la distanza dall’iPad si è già molto ridotta: se si confrontano le quote di mercato, nel periodo ottobre-dicembre 2010 la distanza era di quasi 40 punti (68.2% vs. 29%) mentre negli stessi mesi del 2011 si è ridotta a meno di 20 (57.6% vs. 39.1%).

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