RIM: dimissioni dei due CEO, nominato Heins
In più di un’occasione avevamo parlato delle difficoltà avute dal colosso canadese della telefonia RIM nel 2011 appena terminato, un anno che sicuramente può essere definito “horribilis” per la società del BlackBerry.
Se da un lato l’aspetto vendite e ricavi (CLICCA QUI) è stato davvero disastroso, in quanto gli smartphone offerti al mercato non sono stati sicuramente all’altezza dei duri e potenti concorrenti, Apple e Samsung in testa, dall’altro non va certo dimenticato il grave blackout (CLICCA QUI) che ha interessato i servizi internet ed email.
L’utenza, infatti, ha dirottato gran parte della propria attenzione in termini di consumo verso i sistemi operativi ed i dispositivi Android e iOS. Nokia, altro rivale storico di RIM, è riuscita a strappare un accordo importante con la Microsoft che nel medio e lungo periodo potrebbe in parte rilanciare le quotazioni dei propri dispositivi, mentre Blackberry è rimasta fondamentalmente isolata.
Proprio per dare una prima scossa ai mercati, agli azionisti ed agli addetti ai lavori, è arrivata in queste ore la notizia del cambio della guardia ai vertici dell’azienda: Jim Balsillie e il fondatore Mike Lazaridis (quest’ultimo è anche il fondatore della RIM) hanno infatti rassegnato le proprie dimissioni dal proprio ruolo di Co CEO. Il nuovo numero uno è Thorsten Heins, ex Siemens che fino a ieri ricopriva il ruolo di COO sempre in RIM.
I due dimissionari, però, non abbandoneranno completamente l’azienda: Lazaridis infatti sarà il vice presidente, mentre Balsillie rimarrà comunque nel consiglio d’amministrazione.
In borsa però l’avvicendamento non è stato accolto fino ad ora con entusiasmo: sui mercati infatti il titolo è in calo, anche perchè non sono stati resi noti i progetti esecutivi di RIM per il prossimo futuro, e quindi regna ancora l’incertezza.
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