Tassa sugli SMS: dietrofront del Governo
Aggiornamento del 13 aprile 2012
Il Ministero ha deciso di cancellare la parte del Decreto legge riguardante la Protezione Civile che prevedeva l’istituzione di una tassa su tutti gli sms inviati sul territorio italiano, fino a 2 centesimi per messaggio.
La cancellazione è arrivata dopo le numerose polemiche scatenate dall’annuncio del provvedimento.
Potrebbe presto arrivare una nuova tassa: quella sugli SMS, che consentirebbe il finanziamento della riforma della Protezione civile, che potrebbe essere attuata già venerdì prossimo e per decreto legge.
La bozza in elaborazione, stabilisce che il coordinamento della Protezione civile resterebbe incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ma si potrà anche delegarlo al ministro dell’Interno.
Il Fondo contro le calamità sarebbe alimentato dagli aumenti delle accise sulla benzina, fino a 5 centesimi al litro di accise regionale e fino a 5 centesimi di quella statale e con un ulteriore introito derivante dalla tassazione sui bervi messaggi di testo, che potrebbe arrivare a toccare i due centesimi di euro ad SMS.
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Il provvedimento, che modifica, parzialmente, gli assetti istituzionali, è composto complessivamente da undici articoli e include anche un riassetto delle competenze in materia di emergenze incendi, con il coordinamento unificato per il controllo dei mezzi aerei antincendio della Protezione Civile affidato ai Vigili del Fuoco.
Lo stato di emergenza, poi, potrebbe dover sottostare a vincoli di natura temporale, con la previsione di una durata non superiore ai 60 giorni, prorogabile al massimo di altri 40.
La tassa potrebbe avere un costo fino a 2 centesimi ad sms.
Subito sulla Rete sono partite le polemiche: in molti chiedono di bloccare questo provvedimento considerando i sacrifici già chiesti agli italiani.










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