SaferTaxi, viaggiare sicuri con sms e segnalazioni dei passeggeri
Siete in Inghilterra o in Argentina e avete bisogno di un taxi ma il conducente del mezzo non vi sembra un tipo a posto? Niente paura, inviando dal proprio cellulare un sms al numero 60777 (in Inghilterra) o al 11011 (in Argentina), otterrete informazioni sul taxista di turno, in modo da sapere se egli è stato coinvolto di recente in incidenti, aggressioni o altre situazioni pericolose.
Il servizio si chiama SaferTaxi ed è basato su una community di utenti: per accedervi basta prendere nota del numero di licenza o della targa del taxi sul quale si è saliti e, una volta inviato l’sms, il servizio provvederà a creare un registro di navigazione e a controllare il “profilo” del taxista, basandosi sui commenti lasciati dagli altri membri della community.
Inoltre, l’aver annotato il numero del taxi potrà rivelarsi utile anche nel caso abbiate dimenticato degli oggetti personali in vettura, mentre i passeggeri più prudenti possono anche attivare l’opzione “double safety” (chiamata “plus” in Argentina), indicando un contatto di emergenza che verrà avvisato con un sms, se non si confermerà di essere giunti a destinazione.
Tutto questo potrebbe sembrare eccessivo, eppure soltanto a Londra, nel 2009, sono stati denunciati 140 tentativi di violenza verso le passeggere da parte degli autisti di taxi abusivi. Del resto, l’idea stessa di realizzare un servizio come SaferTaxi è nata da una brutta avventura capitata a Buenos Aires: quattro studenti delle Università statunitensi di Harvard e Wharton si trovavano a bordo di un taxi quando l’autista ha iniziato ad accelerare, per poi infilarsi in un parcheggio sotterraneo. Grazie alla prontezza dei riflessi, i ragazzi riuscirono a fuggire prima di essere derubati, dopodiché, una volta a casa, decisero di ideare un sistema che permettesse ai passeggeri dei taxi di viaggiare più sicuri.
Il progetto è stato poi concretizzato alla Wharton School of the University of Pennsylvania, con un capitale iniziale di 30 mila dollari, provenienti in parte da Harvard. Attualmente, SaferTaxi è gratuito in Argentina, mentre nel Regno Unito si paga soltanto il primo messaggio, quello da inviare una volta saliti a bordo. Per saperne di più, rimandiamo al sito del servizio e al relativo blog.
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