Brevetti Android: Microsoft cerca accordo con Huawei

Microsoft continua la sua opera di riscossione crediti in giro per il mondo. Questa volta ha allungato il piatto delle offerte all’azienda cinese Huawei, per chiedere che gli vengano riconosciute le royalties per l’utilizzo del sistema operativo Android.

Ma come, Android, non era di Google? Legittima domanda. I meno informati sappiano che alcuni codici contenuti in Android avrebbero violato dei brevetti posseduti da Microsoft e pertanto l’azienda di Redmond avrebbe stretto accordi con diverse aziende produttrici di smartphone, per garantirsi una percentuale sulle vendite dei dispositivi equipaggiati con l’OS open source.

Questa volta è toccato al colosso delle infrastrutture informatiche Huawei sentirsi bussare alla porta ed essere costretto a trattare, per evitare procedimenti giudiziari potenzialmente ben più pericolosi e onerosi.

Il gruppo starebbe dunque discutendo i termini dell’accordo con Microsoft, sempre desiderosa di ricordare ai propri interlocutori che, comunque, volendo, c’è anche Windows Phone come sistema operativo mobile da poter impiegare.

Dopo Samsung, HTC, Dell, HP, Toshiba e molte altre aziende il numero totale di coloro che pagano i diritti a Microsoft per l’utilizzo di un sistema operativo non proprietario potrebbe salire a undici. Se si considera poi che Huawei punta a divenire il quinto produttore mondiale di smartphone in tre anni e il terzo in cinque anni, si capisce perchè da Redmond si siano affrettati a mettere i puntini sulle i… le i di introiti.

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