iPhone e iPad spioni? Anche Android traccia gli utenti

Gli iPhone e gli iPad sono degli “spioni” perché grazie al database SQLite contenuto nell’iOS 4 tracciano gli spostamenti dei loro utenti? Ebbene, i dispositivi basati su Android non sono certamente da meno.

La conferma viene in queste ore dallo sviluppatore svedese Magnus Eriksson, che ha avuto modo di studiare più a fondo il suo telefonino, verificandone alcune caratteristiche “nascoste”.

Insomma, anche gli smartphone e i tablet che utilizzano l’ormai celebre sistema operativo di sono dei veri e propri spioni, grazie ad un file simile a che memorizza le ultime 50 celle telefoniche a cui il dispositivo si è connesso e le ultime 200 connessioni Wi-Fi rilevate.

Tuttavia, come ha spiegato il signor Eriksson, un tale marchingegno sarebbe meno pericoloso per la dell’utente perché, a differenza di quanto scoperto sugli iDevice di casa Apple (del cui caso abbiamo riferito QUI), i dati verrebbero memorizzati per brevi periodi di tempo a causa delle continue sovrascritture di sistema, mentre l’accesso a tali dati per individuare gli spostamenti dell’utente non sarebbe possibile senza determinate competenze tecniche.

Va bene, ma perché questi beneamati dipositivi portatili risultano così impiccioni? Il motivo della conservazione dei dati “sensibili” risiederebbe tutto nella formazione di una cache che consenta ai servizi di geolocalizzazione di rispondere in maniera più rapida alle richieste dell’utente. Siamo sicuri che non vi sia anche dell’altro?

[fonte]

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