Max Payne 3 multiplayer: creata la “gabbia” dei bari, cheater avvisati

Max Payne 3Che i cheater, nei videogames online siano mal sopportati dai giocatori onesti non è una novità.
Normalmente le software house si limitano a effettuare un ban permanente nei confronti degli account dei disonesti, ma in questo caso Rockstar Games, sviluppatore di Max Payne 3 ha colto la palla al balzo per sperimentare un sistema del tutto nuovo.
Max Payne 3, come del resto il suo diretto rivale sul mercato Diablo 3, i quali hanno debuttato sul mercato quasi contemporaneamente, han sofferto fin da subito la presenza di numerosi giocatori che con diversi espedienti ottenevano bonus esagerati tipo l’invulnerabilità, rendendo estremamente frustrante l’esperienza di gioco di tutti coloro che avevano la sventura di imbattersi in queste mele marce.
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Contrariamente agli altri, Rockstar Games ha deciso di non bannare immediatamente l’account del baro, il che renderebbe la cdkey associata di un gioco regolarmente acquistato inservibile, bensì ha realizzato una “cheater pool“.
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Una vera e propria gabbia in cui bari, bug abuser e in generale tutti coloro che hanno provato ad avvantaggiarsi in modo scorretto, vengono rilegati per un tempo predefinito, così facendo possono continuare a giocare, ma tra di loro.
In questo autentico “inferno multigiocatore” se il cheater smetterà di usare trucchetti vari, sarà riammesso a giocare con i giocatori normali, ma attenzione, se si viene nuovamente sorpresi a barare la condanna della cheater pool è eterna.
Decisamente originale, però chissà se funzionerà, ad ogni modo ulteriori dettagli ed aggiornamenti sono reperibili sul sito ufficiale.
Foto Max Payne 3
Immagini del nuovo capitolo di Max Payne che uscirà a maggio 2012









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