Italia popolo di navigatori con smartphone e tablet, ma con 0 bon ton
Sono ormai diventati quasi un “appendice” del nostro corpo, inseparabili quindi da quest’ultimo.
Si tratta dei telefoni cellulari. La notizia, probabilmente anche prevedibile, è stata confermata da una recente ricerca.
Lo studio è stato condotto da Intel in collaborazione con Redshift Research, in diversi Paesi, fra i quali appunto l’Italia.
Particolari i dati emersi proprio a proposito della nostra Penisola. Come detto, la quasi totalità dei soggetti italiani che ha partecipato all’inchiesta, ha definito il “cellulare” un elemento “inseparabile”: tale tipo di risposta è stato infatti fornito dal 93% del campione.
La ricerca in questione non si è soffermata però solamente sui telefoni, ma ha analizzato anche i comportamenti degli italiani in relazione ad altri dispositivi cosiddetti “mobili”. Fra questi, quindi, oltre ai telefonini, anche computer portatili (notebook e netbook), tablet e navigatori satellitari.
Ebbene, allargando il discorso anche a questi ultimi, quasi la metà degli italiani (il 40% circa del campione) ha dichiarato di muoversi sempre in “compagnia” di almeno due “dispositivi mobili”.
Secondo lo studio, quindi, la totalità di tali strumenti tecnologici, nella sola Italia, ammonterebbe a oltre 80 milioni di esemplari, molti di più quindi, anche rispetto alla stesa popolazione.
L’utilizzo di tali dispositivi, infine, alimenta anche la diffusione di pratiche “scorrette”, che possono inficiare la cosiddetta “buona educazione”, o risultare pericolose per la stessa incolumità.
Riguardo a queste ultime, la stragrande maggioranza degli intervistati ha infatti dichiarato, ad esempio, di scrivere (o leggere) messaggi di testo mentre si trova alla guida.
Percentuali alte anche fra coloro che utilizzano i vari dispositivi mobili sia mentre si trovano in compagnia (e quindi in conversazione con loro) di altre persone, oppure addirittura in camera da letto.
Condividi questa pagina con i tuoi amici












