Terremoto in Giappone: l’Hi-Tech in crisi, danni per Sony e Nikon
È ancora troppo presto per stimare i danni causati dal sisma che ha colpito il nord-est del Giappone (APPROFONDIMENTO).
Dalle immagini, che su YouTube hanno fatto in poche ore il giro del mondo, si è capita subito la gravità dei danni.
Nel paese del Sol levante, le principali linee di comunicazione terrestre sono state interrotte per precauzione, così come le centrali nucleari che sono state chiuse.
A subire i danni dalla scossa, che è stata la più forte mai registrata nel paese nipponico, sono stati anche alcuni colossi dell’ Hi-Tech. La Sony ha interrotto la produzione in sei dei suoi stabilimenti. In Giappone l’azienda fondata da Akio Morita produce i dischi Blu-ray, le testine magnetiche per i dischi rigidi e le batterie. Una misura precauzionale che potrebbe esssere estesa nelle prossime ore anche alla produzione di giochi, film e computer.
A Sendai, una delle città più colpite, è presente invece uno stabilimento dell Nikon, che sembra essere stato anch’esso gravemente danneggiato. Per ora Canon e Panasonic hanno annunciato di non aver intenzione di interrompere la produzione; i loro stabilimenti, lontani dall’epicentro, non hanno risentito troppo della scossa.
Anche se è presto dirlo, le conseguenze del sisma sull’industria tecnologica mondiale potrebbero essere molto gravi, dato che in Giappone hanno sede molte aziende che producono parti utilizati da giganti stranieri come Dell e Apple.
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