AGCOM: intasamento delle reti mobili e il problema delle frequenze

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Il presidente dell’ (Autorità Garante delle Comunicazioni) Corrado Calabrò ha presentato, ieri in Parlamento, l’annuale relazione sullo stato della comunicazione in Italia.

Il numero uno dell’Autorithy ha parlato dello sviluppo delle infrastrutture per quanto concerne le fisse, tracciando un quadro abbastanza desolante (APPROFONDIMENTO), ha sottolineato il boom di utenti che utilizzano quotidianamente Facebook (LEGGI NEWS), soffermandosi poi sullo stato delle reti mobili nel nostro Paese.

Se da un lato il numero di utenti che si connettono in rete da dispositivi mobili è in costante, prorompente aumento, dall’altro il sovraffollamento  rischia di portare al collasso delle comunicazioni mobili.

Sono 12 milioni gli italiani che si connettono ad internet utilizzando dispositivi mobili, e 6 milioni le chiavette USB, per un fatturato totale che tocca i 1.100 miliardi di euro, con un incremento del 7% rispetto al 2009. Se si compara il dato mensile relativo a gennaio 2010/2011 l’aumento è sbalorditivo, + 82% di utenti, che raggiungono quota 17 milioni.

Calabrò ha però messo in guardia i parlamentari, affermando che se il Governo non metterà a disposizione dei gestori di telefonia mobile nuove frequenze, si assisterà ad un pericoloso intasamento delle reti. L’asta per la loro assegnazione, prevista entro la fine del 2010, è infatti più volte saltata per le diatribe tra le istituzioni e le tv locali, poco intenzionate a cedere le loro frequenze. Una bella gatta da pelare, e anche abbastanza in fretta, per il Governo.

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