Anonymous secondo il Times tra le 100 persone più influenti
Come da tradizione statunitense anche il Times, noto settimanale illustrato, ha le sue classifiche redatte annualmente.
In questo caso parliamo della classifica che riguarda le 100 persone (o entità sarebbe più corretto in questo caso) più influenti nel mondo.
Nella lista è possibile trovare di tutto, dai leader politici ai manager fino agli innovatori, ma ecco ad un certo punto nella lista, tra un Mario Draghi e un Oscar Pistorius, compare Anonymous, non compare più invece Nicolas Sarkozy.
Ironia della sorte, il presidente uscente Francese il quale ha cercato di imbrigliare internet con leggi parecchio impopolari è stato soppiantato in questa classifica proprio da un collettivo hacker.
E’ noto che in questo caso non parliamo di una persona fisica, bensì di un “organismo” basato sul crowd sourcing, cioè su una rete di persone che condividono conoscenze e collaborano per il raggiungimento di un fine e ovviamente il collante di tutta questa attività sono le tecnologie digitali.
L’influenza, nel mondo digitale quanto in quello reale, del famoso collettivo hacker è innegabile, tuttavia fa riflettere il fatto che quello che in realtà è un cosiddetto trust di cervelli, sia comparso in un contesto che solitamente fa riferimento all’individualità e alle capacità/responsabilità del singolo.
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