Canone Rai: bastano un PC o uno smartphone in azienda

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Circa 5 milioni di aziende hanno ricevuto una lettera dalla , nella quale le si invita al pagamento di un canone “speciale”, che ammonta dai 200 ai 6.000 euro.

In sostanza da quest’anno la Rai pretenderà che questa tassa venga pagata non solo da chi possiede un televisore, ma anche qualsiasi dispositivo in grado di ricevere il segnale.

In sostanza ciò significa che qualunque azienda possieda un PC, uno smartphone o un tablet, ma anche videoregistratori e sistemi di videosorveglianza che si collegano ad internet (praticamente tutte), dovrà pagare il canone alla Rai.

Inutile sottolineare quanto questo provvedimento abbia fatto infuriare tantissime persone e diverse associazioni.

Su Twitter, come si può vedere nella foto qui accanto, l’hashtag #RAIMERDA è secondo nelle tendenze in Italia e in rapida ascesa addirittura nelle tendenze mondiali.

Decine di utenti del social network hanno espresso il loro dissenso nei confronti di un provvedimento che non ritengono affatto giusto.

Rete Imprese Italia, che racchiude al suo interno Casartigiani, Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti, l’ha definito “l’ennesimo balzello, a carico di imprese, studi professionali ed uffici”, ritenendolo di fatto inammissibile e chiedendo al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro dell’Economia Corrado Passera di intervenire.

“E’ l’ennesima vergogna – scrivono in una nota Adusbef e Federconsumatori – l’ennesimo tentativo di scippo con destrezza che deve essere respinto al mittente, da parte del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera per evitare l’ennesimo salasso”.

Si calcola che con questo provvedimento la Rai incasserebbe 980 milioni di euro, una cifra notevole, a cui siamo certi non rinuncerà tanto facilmente, staremo a vedere come si comporterà il Governo.

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