Class action contro Aruba?

|

L‘incendio scoppiato nella sede di Arezzo della società italiana di hosting Aruba, avvenuto intorno alle 4 di notte del 28 aprile scorso, ha compromesso il datacenter con tre sale di server che gestiscono complessivamente 1,5 milioni di siti web.

Per la salvaguardia della sicurezza dei dati e dei servizi accessori offerti dalla società (PEC e gestione DNS), è stato necessario arrestare l’intero sistema.

Durante la mattinata del 29 aprile sono state ripristinate due sale su tre, mentre nel primo pomeriggio è stata sistemata l’intera alimentazione della server farm.

La causa scatenante del rogo resta al momento ignota, anche se si ipotizza che all’origine di tutto ci sia un corto circuito, si dovranno attendere ulteriori accertamenti tecnici per appurare cosa sia realmente accaduto.

Il black-out ha coinvolto oltre 1 milione di domini registrati e più di 1,5 milioni di clienti attivi.

Le numerose lamentele dell’utenza hanno spinto le associazioni di consumatori Adoc e Codacons a valutare la possibilità di intraprendere una per avanzare una richiesta il risarcimento dei danni causati dal disservizio.

Una class action, lo ricordiamo, è una sorta di causa collettiva avanzata da un gruppo di consumatori e cittadini nei confronti di un’azienda qualora ci sia stato un danno per il quale è possibile chiedere un risarcimento.

In questo caso, a subire le consequenze del black out sarebbero state soprattutto aziende di ecommerce, strutture ricettive e turistiche che potrebbero aver perso dei potenziali clienti in quelle ore.

Nel comunicato rilasciato da comunque ha subito rassicurato che i server e gli storage che custodiscono i contenuti dei clienti non hanno riportato alcun danno a causa del rogo, nè si è verificata alcuna perdita di dati.

Condividi questa pagina con i tuoi amici

Commenti

1 Risposta per “Class action contro Aruba?”

  1. Luca scrive:

    Mi sembra improbabile una class action.

    Le server farm si impegnano contrattualmente a rispettare uno SLA che indica con precisione i tempi massimi di “downtime” dei servizi.

    Ad esempio un SLA del 99,9% significa che in un anno, i servizi possono restare offline per un massimo di circa 8 ore e 45 minuti.

    Non conosco la contrattualistica di Aruba ma mi sembra che la risposta tecnica sia stata veloce ed efficace quindi non vedo alcuna base per una class action.

Altre Notizie Internet
24 maggio 2013

Anonymous vs SIULP, attacco hacker a sindacato Polizia: comunicato [FOTO – VIDEO]

Anonymous vs SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia)Anonymous in queste ore ha attaccato il sito ufficiale del SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia). Il sito internet del sindacato di Polizia risulta infatti... continua>
24 maggio 2013

Xbox 360, Microsoft vince contro Motorola per i brevetti

A due giorni dalla presentazione ufficiale della nuova Xbox One, Microsoft ottiene ancora soddisfazioni dalla Xbox 360. La International Trade Commission (ITC) degli Stati Uniti ha infatti stabilito che il colosso di... continua>