HP vs Oracle: in tribunale per i processori Intel Itanium
Hewlett-Packard ha depositato una lettera di diffida presso la Corte del Tribunale di San Jose, in California, in cui accusa Oracle di aver violato un accordo precedentemente siglato dalle due società, in cui l’azienda di Santa Clara si sarebbe formalmente impegnata a supportare, per un lungo periodo di tempo, l’architettura dei processori Itanium nei suoi prossimo software.
I processori in questione, che utilizzano un architettura a 64-bit, sono stati sviluppati da Intel insieme ad HP.
Quest’ultima avrebbe firmato un accordo con Oracle, che gli avrebbe garantito supporto all’architettura utilizzata, supporto che però era stato negato, dalle dichiarazioni che i vertici dell’azienda avevano rilasciato nelle scorse settimane.
Stando a quanto affermano i legali di Oracle infatti, non ci sarebbe stato alcun impegno formale da parte loro e, in aggiunta, Intel avrebbe già deciso di interrompere la produzione dei processori Itanium, decisione ampiamente conosciuta dal management di HP.
La casa di Palo Alto ha dunque deciso di rivolgersi alla magistratura, per la violazione di un accordo sottoscritto e firmato. I giudici decideranno nelle prossime settimane se rigettare l’istanza o dare il via a un processo, in cui ci sarebbero milioni di dollari in ballo.
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