Korea del Nord: attacchi hacker tramite videogame infetti
Gli attacchi hacker che per ben tre volte nel corso dell’estate 2011, hanno neutralizzato i computer dell’areoporto Sud Koreano di Incheon International Airport hanno finalmente un mandante. Secondo le indagini svolte dietro questi attacchi che hanno completamente bloccato, i computer, quindi tutto l’aeroporto civile, si cela l‘intelligence Nord Koreano forte dei suoi 1000 hacker di alto profilo.
E fin qui, nulla di strano la lunga guerra tra i due paesi ormai dura da tempi immemori. La particolarità di questo attacco risiede nella metodologia applicata per la sua diffusione.
Tramite un’azienda di copertura, dalla Korea del Nord sono stati venduti un gran numero di videogames ad un prezzo fortemente ribassato, fino ad un terzo del prezzo normalmente applicato a Seul.
Tramite ciascuno di questi videogame opportunamente modificati, è stato veicolato un malware che ha infettato in modo silenzioso migliaia di computer, rendedoli (come vengono chiamati nel gergo) Zombie, insomma un cavallo di Troia in grande stile.
I computer Zombie, sono macchine collegate in rete infettate da un malware, quest’ultimo tramite un comando del creatore o chi per esso, è in grado di ottenere da remoto il controllo completo del computer e delle sue risorse.
In questo modo è possibile effettuare potenti attacchi DDoS difficilmente bloccabili, perché provenienti dall’interno della rete nazionale e sopratutto all’insaputa del proprietario del computer infettato.
Per comprendere la potenza di questo strumento basti pensare ai risultati ottenuti da Anonymous tramite il medesimo sistema, che tuttavia normalmente non adopera reti di Zombie ma bensì persone che mettono a disposizione volontariamente il proprio computer, tramite il famigerato software LOIC.
LEGGI ANCHE: Anonymous, attacco hacker a beppegrillo.it: polemiche su rivendicazione
E’ facile immaginare che l’obbiettivo di questi attacchi non sia il medesimo di Anonymous, quindi obbiettivi “politici” coma la CIA, il Vaticano o Beppegrillo.it, ma vada ben oltre, coinvolgendo obbiettivi militari e dimostrare la propria superiorità tecnologica.








Newsletter



