Nella Silicon Valley anche i carcerati hanno un incubatore di start up
Se ci immaginiamo una prigione statunitense, ovviamente ci immaginiamo le tute celesti e i carcerati impegnati a far rissa, sollevare pesi o al massimo fare qualche umile lavoro manuale.
Ma non è proprio quello che accade nella prigione statale di San Quentin dove ad appena un ora dalla Silicon Valley, da un anno a questa parte, è partito un nuovo progetto sperimentale per il reintegro dei detenuti del tutto nuovo.
Last Mile è il nome del programma e si pone come obbiettivo di insegnare ai detenuti a gestire una startup, studiando i social media, i business plan e tutto quello che serve per non rimanere indietro su quello che accade “fuori”.
Per ora i detenuti che hanno iniziato il corso sono solo in 5, ma le difficoltà non sono poche perché molti detenuti non hanno mai usato un computer e a tutti i detenuti del carcere di massima sicurezza è proibito comunicare all’esterno sino al termine della pena.








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