Oilproject, la scuola 2.0: lezioni online in diretta e su Youtube
“Nel 2004 un gruppo di ragazzi si incontra in un forum online di tecnologia. Ad uno mancano i soldi per iscriversi a un corso di programmazione in una scuola milanese, un altro non vede l’ora di insegnare a usare programmi di fotoritocco, un terzo è esperto di sistemi Linux, l’ultimo crea siti web. E allora decidono di farsi da soli una scuola non convenzionale in cui ognuno, semplicemente, può raccontare quello che sa a chi lo vuol star ad ascoltare”.
Inizia così l’avventura di Oilpoject. Poche righe che riassumono un progetto che ha concluso la sua prima fase e ne inizia una del tutto nuova. Da oggi Oilproject è un portale rinnovato, aperto a tutti in cui è possibile discutere, insegnare e apprendere. Una sorta di scuola virtuale, senza banchi o aule, le cui lezioni sono soltanto online, con argomenti decisi dagli iscritti, di volta in volta.
Le modalità di interazione sono due: lezioni registrate su Youtube o in diretta. Nel primo caso chiunque potrà registrare e caricare materiale audio/video dedicato all’attualità, la scienza, la cultura, l’arte, la politica e via dicendo. La qualità delle lezioni verrà sempre giudicata e votata dagli utenti, che se lo riterranno opportuno potranno adoperarsi per eliminare ciò che non corrisponde a verità. La modalità “in diretta” invece, è concepita come un talk-show/lezione, con un relatore che si limita a rispondere ai quesiti più gettonati dagli utenti.
Oilproject vede la partecipazione dei principali gruppi studenteschi, da Link a Unione degli Universitari e, per ora, conta 9mila iscritti, ma il numero è destinato a crescere. L’obiettivo è di arrivare a coprire entro 10 anni tutti i programmi che si insegnano nelle scuole tradizionali. Un sogno forse, ma di sicuro un progetto valido che contribuirà ad abbattere il digital divide culturale nel nostro Paese. Liberi di imparare, liberi di insegnare.
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