Relazione Agcom, Banda Larga: “Italia ancora indietro”

|

Come ogni anno, nei settori della comunicazione, della tecnologia e del web c’è molta attesa per la consueta Relazione dell’ al Parlamento Italiano.

Quest’anno il presidente Calabrò, come avviene spesso negli ultimi anni, ha focalizzato l’attenzione soprattutto sulle problematiche del nostro Paese dal punto di vista dello sviluppo delle infrastrutture per la comunicazione, della diffusione di internet e della fruizione dei contenuti mediatici e multimediali.

Dalla relazione emerge una vera e propria situazione critica, quasi un’emergenza per quanto riguarda il capitolo della .

Calabrò, infatti, ha fatto sapere che la percentuale di abitazioni connesse con questo tipo di connessioni veloci, sia mobili che fisse, è inferiore al 50%, quando la media europea supera il 60%.

Ma non è tutto, perchè il , ovvero la percentuale di coloro che non dispongono nel proprio comune della possibilità di avere una connessione a banda larga, è ancora al 4%, senza considerare che quasi un quinto degli italiani ha a disposizione connessioni Adsl relativamente lente, sotto i 2Mbit al secondo.

Secondo il presidente dell’Agcom, questi ritardi, uniti anche al fatto che la banda larga con pc fisso è ancora indietro e stenta a decollare, potrebbero addirittura impedire che in Italia si arrivi all’estensione della banda larga su tutto il territorio e per tutta la popolazione.

Riassumendo i dati, Calabrò parla ancora di un “Italia che viaggia a due velocità” per quanto riguarda le telecomunicazioni.

Condividi questa pagina con i tuoi amici 

Commenti

Altre Notizie Internet
17 aprile 2012

Caselle di posta Gmail non funzionanti: panico in rete [FOTO]

Proteste su Twitter per Gmail downL’accesso a Gmail non è possibile in quanto restituisce un errore 500 e sono tantissime le persone che si stanno lamentando del servizio che non funziona su Twitter.... continua>
12 aprile 2012

UE contro tag di Facebook: devono essere autorizzati dagli utenti

Una brutta tegola sulla testa del re dei social network Facebook, tra l’altro a ridosso dell’acquisto per 1 miliardo di dollari del sito di condivisione delle foto Instagram (LEGGI QUI). Infatti il Garante... continua>