Relazione Agcom, Banda Larga: “Italia ancora indietro”
Come ogni anno, nei settori della comunicazione, della tecnologia e del web c’è molta attesa per la consueta Relazione dell’Agcom al Parlamento Italiano.
Quest’anno il presidente Calabrò, come avviene spesso negli ultimi anni, ha focalizzato l’attenzione soprattutto sulle problematiche del nostro Paese dal punto di vista dello sviluppo delle infrastrutture per la comunicazione, della diffusione di internet e della fruizione dei contenuti mediatici e multimediali.
Dalla relazione emerge una vera e propria situazione critica, quasi un’emergenza per quanto riguarda il capitolo della Banda Larga.
Calabrò, infatti, ha fatto sapere che la percentuale di abitazioni connesse con questo tipo di connessioni veloci, sia mobili che fisse, è inferiore al 50%, quando la media europea supera il 60%.
Ma non è tutto, perchè il digital divide, ovvero la percentuale di coloro che non dispongono nel proprio comune della possibilità di avere una connessione a banda larga, è ancora al 4%, senza considerare che quasi un quinto degli italiani ha a disposizione connessioni Adsl relativamente lente, sotto i 2Mbit al secondo.
Secondo il presidente dell’Agcom, questi ritardi, uniti anche al fatto che la banda larga con pc fisso è ancora indietro e stenta a decollare, potrebbero addirittura impedire che in Italia si arrivi all’estensione della banda larga su tutto il territorio e per tutta la popolazione.
Riassumendo i dati, Calabrò parla ancora di un “Italia che viaggia a due velocità” per quanto riguarda le telecomunicazioni.
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