Terremoto in Giappone: WiFi e telefonate gratis per i terremotati

|

Il  bilancio di vittime e dispersi del post sisma e tsunami in Giappone sta, purtroppo, crescendo in modo esponenziale;  nelle ultime ore si parla di circa 5000 vittime accertate e come se ciò non bastasse, lo scenario è reso ancor più apocalittico dall’incombente pericolo rappresentato dal complesso nucleare di Fukushima, rimasto gravemente lesionato.

Oltre al dolore ed al caos per questa situazione, c’è anche da mettere in conto l’estrema difficoltà nelle comunicazioni, con le reti dei cellulari andate in tilt.

Una delle poche notizie positive  viene ancora una volta dal Web, mobilitato per supportare i bisogni della popolazione nipponica.

Dopo l’attivazione di  Person Finder offerto da Google per rintracciare persone irreperibili, ora è il turno di un’iniziativa per facilitare la comunicazione, portata avanti da alcune grandi società molto note a quanti si servono di devices per la comunicazione mobile.

, software house sviluppatrice di un famoso client multipiattaforma, ha creato una promozione speciale che consente di chiamare gratuitamente numeri fissi e mobili giapponesi. , multinazionale che permette ai propri utenti di condividere tra loro la propria banda internet, ha messo a disposizione della popolazione nipponica la propria rete di access point Wi-Fi in modo del tutto gratuito.

Anche I provider locali Livedoor e stanno dando vita ad iniziative simili.

Un aiuto concreto soprattutto per riuscire a ripristinare collegamenti costanti e duraturi con le zone più colpite, isolate, in alcuni casi, da più di 72 ore.

Condividi questa pagina con i tuoi amici 

Commenti

Altre Notizie Internet
17 aprile 2012

Caselle di posta Gmail non funzionanti: panico in rete [FOTO]

Proteste su Twitter per Gmail downL’accesso a Gmail non è possibile in quanto restituisce un errore 500 e sono tantissime le persone che si stanno lamentando del servizio che non funziona su Twitter.... continua>
12 aprile 2012

UE contro tag di Facebook: devono essere autorizzati dagli utenti

Una brutta tegola sulla testa del re dei social network Facebook, tra l’altro a ridosso dell’acquisto per 1 miliardo di dollari del sito di condivisione delle foto Instagram (LEGGI QUI). Infatti il Garante... continua>