Facebook, “Mi piace” illegale in Germania? Polemica con social network
Il tasto “Mi Piace” non piace alla Germania. O meglio, il celebre pulsante di Facebook sarebbe stato considerato “illegale” in una parte del Paese tedesco.
A pronunciarsi su tale argomento è stato il garante della privacy dello Schleswig Holstein, lo Stato federato più settentrionale della Germania, sito al confine con la Danimarca.
Secondo quanto sostenuto dall’autorità in questione, a finire nel “mirino” è stato il bottone “Mi Piace” presente sui siti e sulle pagine ufficiali (su Facebook) di aziende e società tedesche.
Questo perché, secondo quanto dichiarato dal garante, l’effettuazione, da parte di un utente internet, del fatidico “click” su tale opzione, comporterebbe una “violazione” dei suoi dati.
In poche parole, premendo sul tasto “Mi Piace” relativo appunto a un’azienda, i propri dati verrebbero quindi “inviati” direttamente ai database di Facebook.
Quest’ultimo social network sarebbe poi in grado di tracciare una sorta di “profilo” delle “abitudini” (sul web), da parte dell’utente che ha appena “cliccato”, e ciò sarebbe stato ritenuto “illegale” ai fini della tutela della privacy.
Stando a quanto trapelato in rete, l’autorità garante avrebbe anche previsto un termine ultimo entro il quale le aziende tedesche dovrebbero “eliminare” tale funzionalità dai propri rispettivi siti.
Entro il prossimo settembre, infatti, i siti coinvolti in tale questione, dovrebbero provvedere alla rimozione del “Mi Piace”, altrimenti potrebbero incorrere in ingenti pene pecuniarie.
Stesso dicasi anche per gli utenti stessi che “accedono” a tale funzionalità.
Sulla questione sarebbero intervenuti anche i vertici del social network direttamente chiamato in causa, i quali avrebbero dichiarato che i dati degli utenti (e in particolare il loro indirizzo IP) sarebbero “trattenuti” solamente entro i termini di 90 giorni.
La questione sollevatasi in Germania è quindi solamente all’inizio, e nei prossimi giorni, con ogni probabilità, potrebbero emergere ulteriori aggiornamenti sulla vicenda.
Al momento, infatti, sono numerose e contrastanti le voci al riguardo circolate sul web.
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