Islanda, la Costituzione nasce su Facebook, Youtube e Flickr

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Redigere la nuova Costituzione grazie anche a internet.
Questa è la nuova “sfida” attualmente in atto in Islanda.
Tale processo, probabilmente l’unico fino a oggi nel suo genere, cerca di coinvolgere e inserire, nella maniera più “diretta” possibile, i cittadini dell’isola, nella cosiddetta “stanza dei bottoni”.

Nella fattispecie, i membri della commissione costituzionale, che hanno iniziato i loro lavori nello scorso aprile, hanno deciso di “aprire le porte” dei loro dibattiti alla cittadinanza, attraverso l’utilizzo del web.
Le riunioni al riguardo tenute quindi  dai “padri costituenti”, vengono quindi diffuse in rete attraverso una molteplicità di “canali”. Prima di tutto i social network, lo strumento, a quanto pare, più utilizzato dal popolo islandese.
Secondo le stime, infatti, si aggirerebbe attorno al 70% la quantità di cittadini con un proprio profilo personale su Facebook.

È proprio su quest’ultimo social network che ogni decisione presa sulla nuova “carta costituzionale” viene messa al “vaglio” della popolazione.
Gli islandesi possono così valutare quanto appena deciso, e proporre eventuali modifiche o suggerimenti, che verranno poi eventualmente valutati dalla stessa commissione.
Gli aggiornamenti “in tempo reale” delle sedute, non si fermano solamente al “canale” Facebook (o Twitter), ma vengono messi “in rete” anche attraverso altre piattaforme “virtuali” e, soprattutto, “sociali”.
I video relativi alle riunioni sono infatti caricati direttamente su Youtube, mentre le immagini migliori trovano la loro diffusione su Flickr.

La tecnologia, in tal caso, viene usata come mezzo di accesso “diretto” al processo decisionale da parte degli utenti della rete.
Una “sperimentazione”, quella dell’Islanda, che potrebbe fare quindi da “apripista”, per eventuali azioni simili anche in altre parti del mondo.

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