Linkedin: class action per le password rubate

|

La recente fuga di password che ha riguardato più di sei milioni di suoi iscritti potrebbe costare davvero caro a . E’ stata infatti avviata un’istanza di class action presso la corte federale di San José, California, contro il social network, con una richiesta di 5 milioni di dollari.

La tesi accusatoria alla base della protesta collettiva avviata da Katie Szpyrkasi, iscritta al LinkedIn dal 2010 e in possesso di un account premium dedicato ai professionisti da 26,95 dollari mensili, si basa sul fatto che la violazione delle politiche sulla privacy e gli accordi sottoscritti con l’utenza ha agevolato il furto delle identità personali da parte dei cyber criminali responsabili dell’attacco. Il social network è accusato di negligenza, perchè non è stato in grado di tutelare i dati personali dei propri iscritti, inclusi gli indirizzi di posta elettronica, password e credenziali di accesso.

APPROFONDIMENTO: Attacco hacker a Linkedin

Alla class action possono prendere parte sia i singoli utenti che entità aziendali statunitensi in possesso di un account attivo su LinkedIn il 6 giugno 2012.

Il social fu attaccato da un anonimo gruppo di hacker russi che rubarono le password di milioni di utenti. L’azienda stessa ammise il furto ed invitò gli utenti a cambiare i propri dati sensibili.

Secondo la donna che ha avviato la mozione, invece, il comportamento del gruppo è da ritenersi scorretto, dal momento che l’annuncio dell’avvenuto furto è stato diramato in grande ritardo.

Condividi questa pagina con i tuoi amici

Commenti

Altre Notizie Internet
24 maggio 2013

Google Maps alle Galapagos: immagini isole con Street View trekker [FOTO]

Google Street View isole GalapagosGoogle Maps sbarca alle isole Galapagos. Il celeberrimo servizio delle mappe di Mountain View ha infatti annunciato di essere giunto con uomini e attrezzature nell’arcipelago appartenente all’Ecuador reso... continua>
23 maggio 2013

Anonymous vs Polizia: pubblicati online documenti, dati e mail poliziotti

Anonymous di nuovo all’attacco della Polizia. Nelle ultime ore gli hacktivisti hanno pubblicato online dati e altre informazioni personali relative a migliaia di poliziotti. L’annuncio della diffusione online di tali documenti è... continua>