Privacy: Facebook condannato a devolvere 10 milioni di dollari in beneficenza

Il giudice distrettuale, Lucy Koh, ha condannato a versare 10 milioni di dollari a scopi benefici per concludere una diatriba circa la sua presunta violazione dei diritti sulla privacy degli iscritti.

La  bagarre legale che riguarda le “Sponsored Stories” dei brand era stata avviata da cinque utenti del social network di Mark Zuckerberg, che lo hanno accusato di aver pubblicizzato i loro ’Mi piace” su alcuni messaggi promozionali senza versargli alcuna retribuzione o offrirgli la possibilità di non prendere parte all’attività di advertising.

APPROFONDIMENTO: Facebook, fallito referendum sulla privacy

I cinque iscritti sostengono pertanto che Facebook abbia violato i diritti sull’utilizzo delle loro identità, delle loro foto e dei ’Mi Piace‘.

L’accordo fu raggiunto a maggio, ma per motivi legati alla Borsa, è stato tenuto segreto. Se fosse partita una class action il social network in blu avrebbe rischiato di subire cause miliardarie da tutto il mondo.

Il tribunale della California, dunque, ha voluto prendere una dura posizione contro Facebook in merito alla questione della privacy e dell’utilizzo dei dati e delle immagini dei propri utenti.

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