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PyPy 1.7 sempre più “dolce” e potente

Il team di sviluppo del progetto PyPy ha rilasciato la versione 1.7 del suo interprete “molto compatibile” Python e del suo tracing just-in-time (JIT) compiler.

Gli sviluppatori hanno affermato che l’attenzione del nuovo aggiornamento è stata principalmente orientata all’ampliamento della gamma di codice che PyPy è in grado di accelerare, a cui gli sviluppatori si sono riferiti con il termine  “sweet spot”.

Nei test su benchmark, PyPy 1.7 è risultato essere circa il 30% più veloce della versione 1.6 e fino a 20 volte più veloce utilizzando alcuni parametri di riferimento.

PyPy 1.7 include, inoltre, una nuova versione dell’encoder JSON, scritto in Python, che può essere fino a due volte più veloce del suo equivalente in C-Python.

Inoltre, le funzionalità stackless  di PyPy sono state ora abilitate di default.

Altre modifiche includono miglioramenti nella compatibilità con CPython e all’occupazione di memoria di alcuni moduli RPython di PyPy, uniti a varie correzioni di bug presenti nella versione precedente.

Gli sviluppatori fanno notare che in PyPy il modulo numpy è stata rinominato in numpypy.

Infine, alcune delle funzionalità che non sono (ancora) state integrate nella versione 1.7 ma che molto probabilmente compariranno nella prossima versione 1.8 includono un’implementazione specializzata delle liste che dovrebbe migliorare drasticamente le prestazioni e l’occupazione di memoria per alcune applicazioni, e due nuovi JIT backend assembler per processori PowerPC e ARM.

Maggiori dettagli sull’aggiornamento sono disponibili in un post sul blog del progetto PyPy e sulla pagina Features di PyPy.

PYPY 1.7 è disponibile per il download dal sito del progetto.

Il codice sorgente è ospitato su BitBucket ed è disponibile con licenza MIT.

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