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Dead Drops, il file sharing diventa arte

dead-dropSi chiama Aram Bartholl, è un artista berlinese che vive a New York e tra le sue ultime opere ne vanta una che ha attirato il popolo di internet e degli amanti della condivisione. L’opera intitolata Dead Drops consiste in chiavette cementate in vari luoghi delle città e fruibili da chiunque possieda un apparecchio che supporti collegamenti usb.  Con Dead Drops si usano chiamare postazioni segrete in cui scambiarsi in formazioni con gergo da spionaggio.

La forma di urbano sembra piacere molto agli abitanti della Grande Mela. L’opera è stata presentata per la prima volta ad ottobre 2010 all’ Eyebeam Art & Technology Center e poi è fuoriuscita dalla galleria d’arte per essere trapiantata in vari punti della città, solitamente le penne usb sono occultate nei muri, attirando una sorta di caccia alla pen drive che può risultare anche divertente (esiste comunque una mappa disponibile sul sito del progetto).

Chiunque lo voglia può connettersi a tali supporti, scaricare il manifesto deaddrops-manifesto.txt in file testuale, con la esplicazione dell’opera e le motivazioni dell’artista. Ma non solo, è possibile infatti caricare file di qualsiasi tipo da condividere con altre persone e prelevare file a loro volta caricati da altri. Un pizzico di genialità e rottura degli schemi che ha fatto discutere, ma che sembra, in forma di provocazione, poter rappresentare uno spunto per migliorare la città e i servizi ai cittadini. Dopotutto potrebbe essere un buon metodo per condividere informazioni utili a fini turistici ad esempio. Le sue applicazioni potrebbero essere le più varie!

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