Ormai non ci stupiamo più di nulla, ma ci sono notizie che ancora sanno attrarre per la loro originalità. E’ questo il caso a cui ci si trova difronte apprendendo dalla stampa svedese che dopo il partito pirata, è arrivatala volta della chiesa pirata.
Chiesa e politica dopotutto sono sempre andate a braccetto, ed ecco che in Svezia, Paese dalla tradizione ampiamente liberale per quanto riguarda temi legati alla pirateria e diritto d’autore nasce anche la religione dedicata proprio alla condivisi0ne senza se e senza ma. Si tratta della Missionary Church of Kopimism, la chiesa dedicata alla “copia”. Le istituzioni hanno combattuto due anni per negare il riconoscimento ma alla fine hanno dovuto cedere e concedere l’ufficialità del fatto, copiare da oggi è atto religioso.
I sacri simboli della fede sono rappresentazioni dei tasti Ctrl-c e Ctrl-v, quelli usati per copiare e incollare per l’appunto. I seguaci sono già migliaia e sono detti “Copimi” dall’assonanza con l’inglese copy-me. Isak Gerson, studente di filosofia e promotore del culto alla stampa locale ha confermato: “Copiare è una cosa santa e buona, non c’è discussione. Credo che in molti avranno ora il coraggio di uscire allo scoperto. Molta gente si preoccupa di finire in carcere per le attività di copia e scambio di file”.
Il loro credo? “Credo nella moltitudine dell’informazione, santa e accessibile a tutti; credo nel copia e incolla, al libero scambio di canzoni, filmati e documenti”. Non mancano nemmeno i comandamenti, facilmente intuibili.
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