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Megaupload era pronto a scendere in borsa

megaupload, borsaIl compianto sarebbe stato stroncato proprio quando erano in preparazione le carte per una sua quotazione in . A svelarlo è lo stesso proprietario del sito, soprannominato Kim Dotcom che attualmente sta attendendo l’estradizione dalla Nuova Zelanda agli Usa. La notizia è stata rivelata a TorrentFreak. Dalle dichiarazioni sembra che in vista di una quotazione i server sarebbero stati passati al setaccio per eliminare materiale sgradevole che avrebbe potuto allontanare eventuali investitori.

Forse Megaupload quindi autonomamente avrebbe fatto la pace con le major. Le analisi di fondo sarebbero già state avviate da grandi aziende del calibro di PricewaterhouseCoopers, Deloitte, Ernst & Young e KPMG. Questo particolare potrebbe andare a vantaggio di Dotcom. Nessuna azienda avrebbe appoggiato un criminale, quindi evidentemente le aziende erano state assicurate della volontà di pulire i server, il che garantirebbe seppur in minima parte della non volontarietà di piratare materiale.

La difesa farà buon gioco grazie a questa rivelazione. Un piccolo aiuto che potrebbe influire sulle decisioni del tribunale che si dovrà esprimere in merito.

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