Sony ha reso noto mercoledì che 93.000 account di utenti online sono stati utilizzati da persone non autorizzate. Si tratta del secondo attacco in pochi mesi che ha visto la nota marca giapponese dover scontrarsi con bande di hacker che minaccio l’incolumità dei dati dei suoi clienti.
Precedentemente era successo con i dati identificativi degli utilizzatori dei servizi online di Playstation. Fortunatamente i dati rubati non erano sensibili e presto è stata riprisitinata una situazione di normalità. Questa volta agli utenti è stato chiesto di modificare i dati di accesso e gli account bloccati per evitare danni.
Il precedente attacco ha colpito 100mila account e ha avuto effetti disastrosi per l’immagine dell’azienda. La protezione dei dati è una materia sempre più cara agli utilizzatori che non si vogliono fidare di aziende che non pongono il giusto peso nella protezione della privacy.
L’attacco per Sony ha rappresentato la necessità di ricorrere ai riparari in modo repentino, aumentando le difese e la protezione per rassicurare gli utenti che utilizzano i suoi servizi. Non è escluso che gli hacker, al momento anonimi tornino ad attaccare.











