L’abolizione del decreto Pisanu, nonostante alcune perplessità, porta vento di freschezza nel mondo delle connessioni Wi-fi, soprattutto quelle pubbliche. Ecco infatti che Verona, comune già ben coperto dalla rete civica “Guglielmo” godrà a partire dalle prossime settimane di un’importante ulteriore estensione all’interno del territorio comunale concretizzando il progetto “Verona Wi-fi” promosso promosso dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune in collaborazione con l’azienda Agsm, incaricata dell’installazione degli hotspot e dello sviluppo della tecnologia necessaria.
Ad essere coperte saranno diverse aree importanti della città veneta, a partire dai luoghi di ritrovo pubblici, come parchi e piazze, fino ad estendere il segnale a strutture come l’ospedale civile, le 11 biblioteche decentrate e le 12 scuole superiori cittadine, migliorando così l’interconnessione tra le strutture e rendendo possibile l’accesso ad internet a cittadini e studenti con un occhio di riguardo per l’e-government e lo sviluppo di servizi integrati e di assistenza.
L’assessore Vittorio Di Dio, promotore del progetto ha commentato così: “Ad oggi sono 84 i punti di accesso alla rete ed entro la fine dell’anno, aumenteranno ad oltre 100, grazie ad un accordo con Confcommercio, per l’utilizzo del medesimo sistema e all’estensione del servizio in alcune scuole superiori. Inoltre in occasione del Test Match di Rugby Italia-Argentina la connettività “Guglielmo” vedrà l’allestimento di una seconda copertura allo stadio Bentegodi per consentire agli addetti ai lavori una connessione internet di alto profilo, che potrà essere utilizzata anche per altri eventi”.
Va ricordato che almeno per un primo tempo, l’accesso gratuito verrà fornito a patto di registrarsi con i propri dati e richiedendo una card di attivazione. Il fine della raccolta dei dati non è più però l’identificazione, ma si tratta semplicemente di un modo per effettuare elaborazioni statistiche e migliorare il servizio ad oggi già utilizzato da 20 mila persone. Sembra dunque che qualcosa stia cambiando e in meglio. Offrire il Wi-fi alla cittadinanza gratuitamente permette di rendere accessibili servizi di scambio di file, fornire servizi ad hoc ai cittadini e valutare la creazione di nuovi servizi basati su tecnologie che contemplano il P2P. Ad esempio è possibile in futuro ampliare l’offerta di contenuti da scaricare di pubblica utilità.











