Non eravamo preparati a questo, ma ce lo aspettavamo. Una ricerca sullo scenario del Twitter-Universo ha rivelato che per una “questione d’immagine” molte aziende avrebbero acquistato followers fasulli.
Marco Camisani Calzolari, docente di comunicazione aziendale e linguaggi digitali all’università Iulm di Milano, ha rilevato che in sette casi su tredici fra le imprese internazionali più del 20% dei seguaci avrebbero comportamenti non umani ma da ro-bot.
Le aziende internazionali che avrebbero il maggior numero di followes falsi sarebbero: Dell Outlet (45,99% di utenti fasulli), Whole Foods (44,33%), Pepsi (15,87%), Coca-Cola (13,13%), Starbucks (6,88).
In Italia, Ikea avrebbe il maggior numero di followers generati da robot (45,92% contro il 29,92% di utenti reali), seguita da Vodafone (38,77%), 3 Italia (35,80%) e Nokia (35,70%), Telecom Italia (26,83%).
Nell’editoria la situazione non cambia: Treccani (44,67% utenti falsi), Libri Mondadori (42,76%), Coin (42,61%) e Feltrinelli (42,43%).
Valori alti anche per società di moda: Dolce & Gabbana (28,09% utenti robot), Armani (14,34%) e Valentino (11,42%).









