Google Earth, un miliardo di download in sei anni
Sei anni fa nasceva Google Earth, un programma innovativo e visionario, che ha permesso a centinaia di milioni di persone di guardare il mondo dalla propria scrivania.
Grazie alle foto riprese dai satelliti, è stato possibile navigare, volare e camminare su e per città, oceani e montagne, raggiungendo gli angoli più remoti della nostra terra.
Ieri, il popolare programma creato dagli ingegneri di Mountain View ha raggiunto il miliardo di dowload, una cifra davvero impressionante per un software.
“Siamo orgogliosi di questa nostra pietra miliare, ma siamo ancora più stupiti dal il modo in cui le persone hanno usato Google Earth per esplorare il mondo”, ha dichiarato Brian McClendon, vice presidente dello sviluppo di Google Earth e Maps sul blog Google’s LatLong.
Sul nuovo sito web di Google, chiamato OneWorldManyStories, l’azienda ha raccolto testimonianze di persone provenienti da tutto il mondo, che hanno raccontato la loro esperienza con Google Earth, “per seguire i loro sogni, scoprire luoghi nuovi e lontani o rendere il mondo un posto migliore”, per citare quanto scritto sul blog da McClendon.
Una di esse è Roz Savage, che di recente ha percorso in barca a remi l’Oceano Atlantico, Pacifico e Indiano, partendo dall’Australia, prima donna a compiere un’impresa del genere.
C’è anche il professor David Kennedy, della University of Western Australia, che ha utilizzato Google Earth per eseguire la scansione di migliaia di chilometri quadrati di territorio in Arabia Saudita e Giordania, scoprendo antiche tombe e geoglifici, risalenti ad almeno 2.000 anni fa, il tutto senza lasciare la sua scrivania di Perth.
Anche l’architetto Barnaby Gunning ha espresso il proprio commento positivo, dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 ha incoraggiato i suoi concittadini ad iniziare a ricostruire la città in 3-D, sfruttando le potenzialità di Google Earth.
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