L’anno scorso era successo all’iPhone 4. Quest’anno l’Antennagate ha colpito ancora: la vittima è comunque illustre visto che il problema riguarda l’HTC Sensation, il nuovo smartphone top di gamma della casa produttrice taiwanese, pronto a fare il suo debutto anche sul mercato italiano al costo di 599 euro.
Per chi non lo ricordasse, ecco un breve riassunto della puntata precedente: all’uscita dell’iPhone 4, i primi utenti notarono come, impugnando lo smartphone in un certo modo, si perdesse completamente il segnale. Apple corse ai ripari, seguì una querelle con le altre case produttrici, Motorola su tutte, e il problema venne risolto. È passato un anno ma ci risiamo: stavolta però l’indiziato non è un dispositivo Apple bensì il Sensation di HTC, colpito da accuse anche più gravi.
Come si può vedere nei video presenti su YouTube, non si perde solo il segnale telefonico ma scompare del tutto anche la connessione WiFi e il Bluetooth. Le tre antenne si trovano infatti nella parte posteriore dello smartphone, nascoste dalla cover in plastica e alluminio. Una sistemazione che raggiunge il suo fine estetico ma che, evidentemente, causa non pochi problemi di ricezione per chi utilizza il Sensation.
Resta da capire come HTC ora deciderà di risolvere il problema: una soluzione possibile resta un aggiornamento software, la strada seguita un anno fa da Apple, perché ritirare dal commercio tutti gli smartphone venduti avrebbe costi elevati e sarebbe comunque difficilmente realizzabile. Intanto, il Sensation, che negli Stati Uniti sfrutta anche le reti 4G di ultima generazione, debutterà a breve in Italia, al costo di 599 euro.










