RIM: continua il black-out mondiale per i BlackBerry
Lunedì, martedì e mercoledì: sono tre i giorni di disservizio per gli utenti di smartphone BlackBerry RIM che dall’inizio di questa settimana non riescono a ricevere le email e non possono accedere a internet. Prima era un problema europeo, ora è diventato mondiale, visto che riguarda anche Africa, Medio Oriente, Asia, Nord e Sud America. E c’è chi sta pensando di chiedere i danni alla società canadese.
Da lunedì chi ha un BlackBerry è nel panico: gli smartphone della RIM, infatti, non ricevono le email e non possono in alcun modo connettersi a internet. Come hanno fatto notare in molti, sono diventati dei normali telefoni GSM. Un problema che si prolunga nel tempo e nello spazio: prima riguardava solo i consumatori europei, poi si è esteso ad Africa e Medio Oriente, fino a colpire ieri i consumatori asiatici e quelli americani, a Nord e a Sud dell’equatore.
Il problema sarebbe stato causato da un black-out al data center RIM di Slough, fuori Londra, peggiorato dal cattivo funzionamento del servizio di backup. RIM assicura che i tecnici sono al lavoro per risolvere il problema ma questo intanto si allarga a macchia d’olio. Il black-out non risparmia nessun operatore e RIM rischia di pagare molto caro: la casa produttrice canadese, infatti, nell’ultimo anno ha visto calare di molto la propria quota di mercato, anche in aree geografiche dove era sempre stata molto forte, a tutto vantaggio di iPhone e dispositivi Android.
I problemi di questi giorni, infatti, potrebbero avere due conseguenze molto negative: innanzitutto potrebbero allontanare molti utenti potenziali e farli dirigere verso i concorrenti che, almeno in questo momento, sembrano dare maggiori garanzie di affidabilità. Inoltre due operatori degli Emirati Arabi hanno comunicato ai loro clienti di essere intenzionati a chiedere i danni a RIM per quanto accaduto: un esempio che potrebbe essere seguito da molti altri provider.










