Samsung potrebbe presto tornare a concentrarsi su Bada, il sistema operativo mobile di proprietà dell’azienda sudcoreana. Per farlo, sembra però necessario sacrificare uno tra Android e Windows Phone, le due piattaforme di cui sono dotati la maggior parte dei suoi smartphone. Giù dalla torre dovrebbe andarci quella di Microsoft.
L’acquisizione della divisione mobile di Motorola da parte di Google potrebbe rappresentare uno spartiacque nel mondo del mobile: tutte le aziende produttrici hanno avvertito la necessità di dotarsi di un sistema operativo di proprietà. Secondo indiscrezioni, HTC è interessata a WebOS mentre Samsung una piattaforma ce l’ha già: si tratta di Bada e ha sempre dato ottimi risultati sia per quanto riguarda le vendite (ricordate la serie Wave?) sia dal punto di vista della critica e degli addetti ai lavori.
Ora anche Bada, finito un po’ nel dimenticatoio negli ultimi tempi, a causa del successo crescente della serie Galaxy con Android, torna in auge: Samsung è intenzionata a dare nuova linfa alla sua piattaforma a discapito di Windows Phone. L’azienda sudcoreana ha già realizzato degli smartphone con il sistema operativo di Microsoft e, in un primo momento, sembrava intenzionata a concedergli ampio spazio.
La necessità di potenziare Bada, però, deve averle fatto cambiare idea: tenere tre piattaforme di alto livello sarebbe troppo difficile e, al momento, è quasi impossibile disfarsi di Android. Meglio quindi partire piano, dare ampio sviluppo a un sistema operativo interno, potenziarlo con qualche acquisizione, e poi, chissà, abbandonare il cavallo vincente soltanto quando e se si ha un altro valido destriero su cui puntare.










